Altman e Fondazione CS MARE presentano un nuovo strumento per la valorizzazione delle PMI

Bruxelles, 3 aprile 2019 – Una maggiore competitività delle piccole e medie imprese sarà un obiettivo raggiungibile solamente tramite la sinergia tra le istituzioni europee e le associazioni di imprese, assicurando da un lato un equo accesso al credito e ai finanziamenti e dall’altro lavorando insieme per adeguare la cultura, la formazione e le competenze delle PMI agli standard richiesti da cambiamenti di grande impatto come decarbonizzazione e digitalizzazione.

Esigenze e opportunità per le imprese sono state analizzate da rappresentanti europei, esperti del rischio di credito e associazioni durante “Destinazione PMI e il Quadro Finanziario Pluriennale: quale rotta per le PMI per accedere ai fondi e al credito?”, l’evento al Parlamento Europeo organizzato da Fondazione CS MARE e dal Gruppo di Iniziativa Italiana (GII) in collaborazione con il Vicepresidente dell’emiciclo Fabio Massimo Castaldo.

Una possibile soluzione alle difficoltà riscontrate dalle PMI nell’accesso al credito è stata proposta dal prof. Edward Altman, guru della finanza d’impresa e inventore nel 1968 dello Z-Score, indice tuttora ampiamente utilizzato per valutare lo stato di salute finanziario di una azienda. Altman ha sottolineato come le performance di una PMI vengono misurate con strumenti non uniformi e inadatti, che non tengono conto di importanti elementi intangibili come ad esempio le relazioni industriali, l’esperienza e le skills tecniche del personale, e ha presentato i potenziali benefici di un nuovo modello di valutazione del rischio pensato specificatamente per le PMI, che considera sia gli elementi tangibili, sia quelli intangibili, sia il contesto macroeconomico in cui opera la singola impresa.

I rappresentanti delle principali istituzioni dell’UE – Fabio Massimo Castaldo (vicepresidente del Parlamento), Alessandro Carano (esperto di gabinetto del commissario ai Trasporti Violeta Bulc), Andrea Beltramello (membro di Gabinetto del commissario per la Stabilità finanziaria, i Servizi finanziari e il Mercato unico dei capitali Valdis Dombrovskis), Armando Melone (DG GROW della Commissione Europea), Milena Messori (EIB, Banca Europea degli Investimenti), Alberto Mazzola (GII – Gruppo di Iniziativa Italiana), l’europarlamentare Paolo De Castro e Michele Quaroni, Rappresentante Permanente Aggiunto d’Italia presso l’Unione – hanno invece illustrato le novità e i canali di finanziamento che la programmazione europea 2021-2027 ha in serbo per favorire le PMI, con strumenti specifici che stimolano la combinazione di risorse pubbliche e private.

«Per effetto delle progressive decarbonizzazione e digitalizzazione, entro i prossimi 5-10 anni le PMI dovranno necessariamente trasformarsi, investendo in formazione e innovazione, o finiranno per essere fuori contesto, una situazione peggiore dell’essere fuori mercato. Le associazioni di imprese sono la giusta soluzione per aiutare le singole PMI a colmare il proprio gap» ha detto Evelin Zubin, presidente di Fondazione CS MARE, intervenuta in apertura e in chiusura di confronto, chiedendo l’impegno delle istituzioni europee affinché «questa rotta venga mantenuta in Europa come in Italia, perché le PMI possano credere in un equo accesso al credito che tiene conto degli elementi intangibili più importanti, garantendosi un accesso ai futuri mercati».

Durante l’evento Fondazione CS MARE ha inoltre distribuito la sua nuova pubblicazione “Competitività e merito di credito. Destinazione: accesso delle PMI al finanziamento”, che riepiloga le difficoltà incontrate dalle PMI nell’instaurare un rapporto efficace con il mondo finanziario e presenta alcune soluzioni per affrontare efficacemente le trasformazioni portate da decarbonizzazione e digitalizzazione.

accesso al credito, Bruxelles, Edward Altman, Evelin Zubin, eventi, Fondazione CS MARE, PMI, Z-Score

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *