Le imprese italiane incontrano le eccellenze americane del settore Blue Tech

Roma, 19 marzo 2018 – Ben 60 sono state le imprese italiane presenti in occasione della Blue Tech Trade Mission, l’unico evento business-to-business nostrano dedicato all’incontro di eccellenze imprenditoriali americane del settore delle tecnologie marittime innovative e sostenibili.

Organizzato dall’Ambasciata americana e The Maritime Alliance, organizzazione no-profit che aggrega cluster di imprese specializzate nelle nuove tecnologie blu, il ciclo di incontri B2B presso CNR INSEAN è stato il frutto della collaborazione con la Fondazione CS MARE, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Cluster Tecnologico Nazionale Blue Italian Growth (CTN BIG) ed Enterprise Europe Network (EEN).

La possibilità di intrattenere incontri B2B con 10 aziende statunitensi ha reso l’evento un’occasione unica per condividere know-how ed esplorare opportunità di partnership commerciali e tecnologiche ricercate, dotate del potenziale di ridefinire un domani il panorama BlueTech: un settore oggetto di sempre maggior interesse in Europa e nei mercati internazionali, fonte di vantaggio competitivo per l’impresa grazie all’alto contenuto di innovazione.

Molto soddisfatte le imprese italiane, che aderendo all’iniziativa hanno colto l’opportunità per gettare le basi su cui saranno sviluppate le future collaborazioni. Buone notizie anche a seguito dell’incontro della Fondazione con il Cluster Blue Tech del Mississippi: le imprese potranno usufruire già a partire dal prossimo mese di uno strumento digitale che faciliterà lo scambio di competenze e i rapporti commerciali tra le 80 aziende del Cluster e i potenziali partner italiani, interessati allo sviluppo congiunto di progetti innovativi nell’ambito della Blue Technology.

“L’avanzamento di tecnologie innovative in ambiente marittimo costituisce un fattore essenziale per perseguire la connessa e più ampia visione improntata alla Blue Growth, la Crescita Blu”, ha sottolineato la Presidente della Fondazione Evelin Zubin. La Blue Growth interessa oggi i più disparati settori che hanno in comune il mare, fonte di risorse da condividere e preservare: dalla pesca e acquacoltura alla logistica e al trasporto, dall’energia pulita e rinnovabile alla conservazione degli ecosistemi marini, dalla cantieristica alle biotecnologie marine (Blue Biotech), fino all’applicazione delle tecnologie ICT in ambiente marittimo.

“Per questo, la Fondazione continuerà a catalizzare gli interessi di tutti gli stakeholders coinvolti nell’economia blu e a supportare le loro iniziative innovative in materia”, ha concluso Evelin Zubin. “Per esempio, proseguendo ed amplificando l’impatto positivo della cooperazione con l’Ambasciata ed i clusters tecnologici americani, per moltiplicare le occasioni di incontro come la Blue Tech Trade Mission. È il momento di cogliere, e mettere a disposizione degli attori sia pubblici che privati, le opportunità offerte dallo sviluppo di una vera e propria economia del mare, circolare e sostenibile”.

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