ReStart, lo sviluppo della Sicilia passa dalle sinergie lungo il corridoio ScanMed

Siracusa, 5 maggio 2019 – Istituzioni, imprese, ordini professionali e associazioni a confronto per un obiettivo comune: il rilancio e lo sviluppo della Sicilia come vero hub del Mediterraneo. Si è chiusa sabato 4 maggio a Siracusa la due giorni conclusiva del progetto “ReStart – Un progetto di condivisione“, una rassegna di incontri tematici modellati sulle “5P” di Agenda 2030 dell’Onu (Prosperità, Persone, Pianeta, Partnership e Pace), promossa dal movimento Res.

In totale hanno avuto luogo tre convegni di respiro internazionale e quindici tavoli tematici, oltre a numerosi interventi programmati. Il convegno iniziale di venerdì 3 maggio, intitolato “Sicilia, hub del Mediterraneo” e moderato dal giornalista Guglielmo Troina, ha visto la partecipazione di Fondazione CS MARE.

Nel corso del proprio intervento Fondazione CS MARE ha analizzato le sinergie in essere e quelle potenziali lungo il corridoio ScanMed, la più lunga tra le reti TEN-T che collega la Scandinavia a Malta, passando per Germania, Austria e Italia, attraversando anche la Sicilia. In totale il corridoio comprende 9.300 chilometri di rete ferroviaria, 6.300 di rete stradale, 19 aeroporti, 44 terminal ferroviari e 25 porti core, tra cui i due siciliani di Augusta e Palermo.

Quattro le sfide comuni che Fondazione CS MARE ha posto ai presenti all’evento: la decarbonizzazione, la digitalizzazione, la connettività transfrontaliera e l’implementazione dei collegamenti mancanti. “Sono “destinazioni” che si possono raggiungere lavorando insieme lungo tre “rotte”: la continuità delle soluzioni tecnologiche; l’uniformità delle procedure e delle informazioni; la competenza, intesa come cultura d’uso condivisa di usi, costumi ed esigenze reciproca. Ad oggi, per esempio, lungo il corridoio ScanMed non è garantita la disponibilità di combustibili alternativi, mentre la digitalizzazione divide anziché unire essendo i servizi digitali non condivisi“.

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