Sette Attaché delle Rappresentanze Permanenti presso l’UE in visita nel Sud Italia per la mobilità a basse emissioni nel Mediterraneo

Fondazione CS MARE ha guidato i delegati di 7 Stati Membri UE del Mediterraneo per un sopralluogo tecnico di quattro giorni tra Napoli e la Sicilia, alla ricerca di soluzioni per facilitare la diffusione dei combustibili alternativi nel Mare Nostrum

Catania, 11 giugno 2019 – Quattro giorni di visita per toccare con mano le attuali difficoltà nella diffusione dei combustibili alternativi, in primis del Gas Naturale Liquefatto, nel bacino Mediterraneo e ipotizzare una serie di step a breve, medio e lungo termine per affrontarle, a partire dall’ottimizzazione della logistica di approvvigionamento e distribuzione del gas.

Consapevoli dell’urgenza di creare una mobilità green lungo tutto l’asse strategico che collega il Mar Baltico al Mediterraneo, il corridoio ScanMed, gli Attaché (Maritime, Transport, Shipping and Energy) di 7 Paesi del Mediterraneo – Italia, Francia, Cipro, Portogallo, Spagna, Malta e Grecia – hanno scelto di riunirsi nel Sud Italia per un sopralluogo tecnico tra Napoli e Sicilia organizzato da Fondazione CS MARE.

“Il Sud Italia è oggi in prima linea sul fronte dei combustibili alternativi, come illustrato nel nuovo book di Fondazione CS MARE dal titolo “Destinazione mobilità a basse emissioni nel Mediterraneo: la rotta siciliana”: vi si trovano infatti tutti gli elementi necessari a facilitare la diffusione di un trasporto più efficiente e sostenibile ed agire come ponte per diffondere i benefici del GNL in tutto il bacino del Mediterraneo”, ha dichiarato la Presidente di Fondazione CS MARE Evelin Zubin, “ma sono ancora molti gli ostacoli che ad oggi rallentano la piena diffusione del GNL per il trasporto marittimo e stradale: in primo luogo, la difficoltà di approvvigionamento del gas e l’elevato costo della logistica necessaria per assicurarne la disponibilità capillare sul territorio, che compromette la creazione della rete di infrastrutture per la sua distribuzione”.

Sono state giornate intense per i delegati che sabato 8 giugno hanno visitato il centro di formazione IMAT di Castelvolturno (Napoli), dove hanno assistito a una dimostrazione del simulatore di ponti e motori di navi alimentate a GNL, per poi confrontarsi sulle azioni da mettere in campo per formare le nuove figure professionali della mobilità green, dotate di competenze specifiche nella gestione dei combustibili alternativi, e l’impatto della loro diffusione sull’occupazione e sul territorio.

La visita di ieri ha invece contemplato l’incontro con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Orientale e l’Autorità Portuale di Messina: in quest’ultima in particolare si sta mettendo a punto l’innovativo sistema di rifornimento “truck-to-ship, in cui sono i mezzi stradali a rifornire di gas tramite ISO-container le navi ormeggiate in porto, e ha attraversato lo Stretto di Messina a bordo di “Elio”, il primo traghetto a GNL del Mediterraneo, di proprietà della compagnia Caronte&Tourist.

La traversata è stata l’occasione per riflettere sullo stato dell’arte, le necessità e best practice per rendere più efficiente la logistica di approvvigionamento e distribuzione del GNL nel Mediterraneo, puntando ad una maggiore uniformità di regolamentazioni e procedure e alla diffusione di buone prassi che permettano un dialogo costruttivo per facilitare la realizzazione di sistemi compatibili, in armonia con un’applicazione uniforme delle norme in vigore.

Guarda il video della visita: https://www.youtube.com/watch?v=lo__PXcLlVA

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